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Perché serve il “buon senso” di Spinelli per vendere..

autore: Raimondo Bongini

Livorno-Giornata livornese per alcuni componenti del Cda amaranto con qualche indiretta ammissione sulla consistenza della trattativa con il  mister X italo-svizzero, portata avanti in prima persona dal Vicepresidente Guido Presta. E allora proviamo ad andare a leggere dietro le righe del comunicato di questa mattina, rilasciato dallo stesso dirigente. Due punti sotto la lente di ingrandimento: 1) il cosiddetto “buon senso” di Spinelli per concludere la cessione indipendentemente da chi compri ;

2)la posizione del socio Ferretti relativa al fallimento di Lucentissima.

Il “buon senso”, sarebbe dettato in soldoni dalla necessità che Spinelli si faccia carico di parte del   debito pregresso, ( sembra  tra le   200 o 300 mila euro) , che permetterebbe al nuovo acquirente di subentrare al 100% o al 90% che dir si voglia, con Presta al 10% di passaggio e ai soci di uscire, recuperando un minimo dell’investimento iniziale.

Per quanto riguarda Ferretti, lui detiene il 17 per cento del Livorno calcio e il curatore fallimentare deve farsi autorizzare dal giudice delegato prima di rinunciare al proprio capitale e potrebbe richiedere anche la liquidazione della quota versata . L’eventuale liquidazione sarebbe a carico del potenziale nuovo acquirente salvo in caso di società fallite per effetto della revocatoria.

(L’azione revocatoria fallimentare (articolo 67 della Legge Fallimentare) è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori. L’obiettivo è di far rientrare nel patrimonio del debitore quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento. FONTE: fiscomania.com)

CORSA A 3 PER PRENDERE IL LIVORNO 

Intanto ieri sera Roberto Angiolucci da Westport in Conncticut dove risiede,  il braccio destro di Yogesh Maurya ci ha confermato che oggi alcuni loro rappresentanti incontreranno Spinelli a Genova per ribadire la loro offerta da 2, 7 milioni di euro. Poi venerdì secondo il cominicato di Presta toccherà a Popovic. Insomma corsa a tre per la cessione del Livorno, con la prospettiva del 23 giugno data dell’assemblea per la ricapitalizzazione improcrastinabile da 1 milione di euro.

 

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