Homepage Articoli Ora non ci sono piu’ scuse: torniamo a tifare Livorno..

Ora non ci sono piu’ scuse: torniamo a tifare Livorno..

autore: Raimondo Bongini

Livorno- Ufficialmente, fino a ieri alle 23, non si sapeva se oggi ci sarebbe stata la presentazione del nuovo Consiglio di Amministrazione.  Anche perché, nel pomeriggio, il Livorno gioca al Centro Coni con l’Empoli primavera, nel primo galoppo di stagione. Gia’, fa una sensazione strana che Spinelli abbia finalmente trovato dei successori, dopo 21 anni di gestione  anni e 8 mesi di trattative che  ci hanno tenuti incollati a tastiere e cellulare. Silvio Aimo,Mauro Fettetti,Umberto Casella,Angelo Cornaglia e Rosettano Navarra ( per la cronaca nessuno di loro era a Cuneo,l’ anno scorso, se puo’ interessare ndr) e mettiamoci pure il presidente di Cereabanca 1897,  sono i “pazzi” che in tempo di Covid, hanno deciso di investire e di indebitarsi ( momentaneamente) per il Livorno. E come si puo’ leggere, non c’e’ neanche un livornese. Magari uno o tanti che siano ( azionariato popolare?), con il tempo prenderanno il 10%, rimasto ad Aldo Spinelli,che ringraziamo per tanti anni di calcio da sogno, che fanno parte integrante del nostro passaggio terreno.

Si volta pagina, finalmente, e ieri sera il nuovo Presidente Rosettano Navarra da consumato Presidente, ha subito strizzato l’occhio ai tifosi con alcune dichiarazioni ad effetto che ci stanno, dai, a caldo. Una cosa pero’ la condividiamo: non c’e’ tempo da perdere per costruire una squadra obbligatoriamente vincente in serie C. Almeno sulla carta.E allora torniamo seri e affidiamoci alle mani di Raffaele Rubino e Alessandro Dal Canto, che sono stati incaricati di ricostruire dalle macerie dell’ultima stagione. Siamo straconvinti che se c’e’ entusiamo e unita’ di intenti tra nuova società e settore tecnico, non ci deluderanno, in attesa che il calcio riparta e si possa tornare al Picchi. E i tifosi possano dare una mano. Ricordate cosa avete detto e scritto? Finché  c’e’ Spinelli, non tornò più allo stadio. Opinione che non abbiamo condiviso ma rispettato. Ma che adesso non ha più ragione di esistere..

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