Homepage Articoli Livorno calcio: quando nel ’43 sfiorammo lo scudetto..

Livorno calcio: quando nel ’43 sfiorammo lo scudetto..

autore: Carlo Pannocchia

Oggi è l’anniversario della famosa sconfitta del 1943, Roma-Livorno (1-0, 4 aprile 1943). Dopo quella partita, gli amaranto furono scavalcati in campionato dal Torino. Restavano le ultime 3 di campionato e nonostante le vittorie degli amaranto di Ivo Fiorentini, i granata riuscirono a mantenere il punto di vantaggio ed aggiudicarsi lo scudetto.

Il campionato di Serie A del 1942-43 –

Nella stagione 1942/43 il Livorno disputò il nono campionato di Serie A (al tempo Prima divisione) della sua storia, lottando fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. I labronici prendono la testa della classifica dalla prima giornata fino alla ventiseiesima. La battuta d’arresto di Roma, grazie al bomber Amadei che siglò l’1-0 per i giallorossi permise al Torino il sorpasso.

Gli amaranto, poi,  vinsero gli ultimi tre incontri con Fiorentina, Vicenza e Milano. Nel mentre, il Torino, giocò a Bari l’ultima sfida della stagione ed a tre minuti dal termine maturò la beffa per il Livorno grazie ad una rete di Valentino Mazzola. Il pareggio consegnò il titolo con 44 punti al Torino. Al Livorno un prestigioso secondo posto con 43 punti. Nella stagione 1942/43 il Livorno veniva considerata una squadra modesta, ma ben preparata, quella allenata dal tecnico Ivo Fiorentini. Però, non appariva tra le squadre candidate al successo finale, come Ambrosiana/Inter, Torino e Juventus.

La storia di Ivo Fiorentini –

Il tecnico amaranto nasce a Faenza l’11maggio del 1898. Appassionato di calcio fin dalla giovane età, si reca in Sudamerica per seguire la prima Coppa del Mondo (al tempo Coppa Jules Rimet), quale talent-scout per i club italiani. Rientrato in Italia, intraprende la carriera di allenatore nel campionato 1932/33 alla guida della Salernitana. Dopo le esperienze con Foligno, Anconitana, Pro Vercelli, Atalanta e Ambrosiana/Inter passa quindi al Livorno, dove ottiene uno storico secondo posto nel massimo campionato.

Quindi la sospensione delle attività sportive dovuta allo scoppio della seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto bellico ritorna sulla panchina del Livorno, dove conduce la squadra alla salvezza. Ritorna alla guida del Livorno nella stagione 1958/59, nel frattempo Sceso in serie C. La squadra, che l’anno precedente (1941/42), ottiene una difficile
salvezza, viene rafforzata con l’innesto di Zidarich I dal Milan, Degano e Traversa
dalla Fiorentina.

La squadra vice campione di Italia –

Il gruppo affidato al tecnico di Faenza era composto da 18 giocatori: Assirelli Ascanio (13 presenze e 20 reti subite), Silingardi Porthus (17 presenze e 14 reti subite), Capaccioli Ostilio (28 presenze e una rete), Degano Pietro (27/6), Del Bianco Fabio (30), Emiliani Giovanni (1), Grassi Silvano (1), Lovagnini Ermelindo (21), Martinelli Marcello (2), Miniati Athos 17/4), Piana Teresio (28/12), Raccis Renato (28/11), Soldani Eto (9), Spagnoli Leonetto (4), Stua Mario (30/8), Tori Renato (30/1), Traversa Teresio (20/2) e Zidarich I Mario (24/6).

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