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Livorno ancora ko in casa di rigore. Le pagelle di Lorenzo Perelli..

autore: Raimondo Bongini

LIVORNO-Tanto rammarico in casa amaranto per aver lasciato i 3 punti all’Alessandria dopo una gara orgogliosa degli uomini di mister Amelia che al di la’ di tutto ha dimostrato di avere idee e che di sicuro non lascerà nulla di intentato da qui alla fine del torneo.

Partita che poteva ai punti quindi finire sicuramente in parità. E visto l’avversario, in un momento normale della stagione un  punto sarebbe stato anche un’ottima cosa. Ma nel calcio, si sa,  che quando vai in campo per pareggiare, difficilmente poi torni a casa con qualcosa in mano.
In realtà abbiamo talmente poco da perdere dal dover cercare di vincere ogni partita, a prescindere dall’avversario, avendo dimostrato di non essere capaci di gestire determinate situazioni.

 

Ecco le pagelle del nostro Lorenzo Perelli..

Neri 6: Attento nelle poche situazioni in cui c’è bisogno di lui, nel primo tempo. Chiamato in causa nei minuti iniziali con una bella risposta su un tiro ravvicinato, e poi con un’uscita coi tempi giusti su Corazza.
Nella ripresa ancor piu’ inoperoso. In pratica solamente una respinta non perfetta, prima di capitolare senza responsabilità sul rigore dell’ex Pisa, Eusepi.

Deverlan 5,5: Gara discretamente attenta, senza mai un fronzolo di troppo, ma colpevole insieme a Sosa sull’azione di Arrighini che porta al rigore, con l’attaccante pisano che aggira entrambi, prima di finire giù.

Sosa 5: Valutazione complicata, in una partita in cui ha concesso solo briciole ad Eusepi e dove praticamente non ha sbagliato nulla se non qualche rilancio dalla difesa, ma in cui ancora una volta mette (in negativo) lo zampino nella giocata determinante per il risultato, stendendo Arrighini dopo essersi fatto saltare insieme a Deverlan.

Marie Sainte 6,5: In quella che forse era stata la sua miglior partita dell’anno, è costretto a dare forfait per infortunio dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, per un fallo che probabilmente subisce prendendo invece il giallo contro…
Nunziatini (Dal 55′) 6,5: Non batte ciglio andando ad adattarsi da centrale di sinistra della linea a 3. Protagonista di diverse chiusure e praticamente mai superato dagli attaccanti avversari. E’ un 2003, lo ricordiamo.

Parisi 6: Partenza più intraprendente delle ultime uscite mogie. Nel primo tempo infatti lo si vede nuovamente provare a puntare l’uomo ed andare sul fondo, cosa che gli riesce in qualche occasione.
Ha sulla coscienza la più grande, e di fatto anche forse l’unica, occasione capitata al Livorno, quando poco prima del 20′ su suggerimento di Evan’s calcia altissimo, da posizione favorevole e senza marcatura.
Secondo tempo più conservativo e con un calo di energie evidente, dato che non riesce più a saltare l’uomo quando ci prova.

Gemignani 6: Buona la sua partita, in cui è molto diligente in copertura largo a sinistra, preoccupato dagli avversari raramente trova tempo e modo per offrire anche un po’ di spinta.

Castellano 5: Col Livorno che spesso bypassa il centrocampo per cercare le punte, ha poche possibilità di gestire il pallone anche senza la presenza di Buglio, e quando succede non fa le scelte giuste. Ci riferiamo al primo tempo, quando finisce per perdere palla dopo aver avanzato per 30 metri senza decidere a chi darla. In fase di non possesso si dà da fare, ma arriva spesso un attimo in ritardo. Più statico a protezione della difesa nel secondo tempo, in cui davvero vede pochissimi palloni.

Irace (dal 78′) sv: Cerca di fare legna in mezzo al campo nel finale, con un po’ di emozione visto l’esordio in maglia amaranto, purtroppo amaro.

Bussaglia 6: Al solito buon dinamismo e la partita lo vede protagonista sulle seconde palle ad aggredire l’avversario. Cosa che gli permette di recuperare diversi palloni, al netto di qualche errorino in appoggio. Abbastanza inspiegabile la sua sostituzione a fine primo tempo, se non per questioni fisiche e di gestione delle prossime partite.
Buglio (dal 1’st) 5,5: Getta il fioretto e prende l’ascia da battaglia. La partita  non gli permette di mettersi a fare il regista davanti alla difesa come preferisce e quindi  deve  correre dietro agli avversari per andare a riprendersi il pallone con le cattive.
Ci mette un po’ ad entrare in partita, e non sempre esce vincitore dai duelli fisici in mezzo al campo.

 

Mazzarani 6: Si nota più per il lavoro senza palla che per quello col pallone, non favorito dalla maniera di giocare del Livorno, con poco fraseggio e tanti lanci. Non trova infatti molti palloni giocabili, salvo per qualche sponda di Bueno, così si mette in proprio e se lo va a prendere dai piedi degli avversari, in diverse occasioni, in entrambe le frazioni.
Il suo tiro che impegna Pisseri poco prima della sua sostituzione arrivata al 65′ resterà l’unica conclusione degli amaranto nella ripresa. E’  evidente che con la sua uscita il Livorno abbassi il baricentro.
Bobb (dal 65′) 5: Torna in campo dopo più di un anno dalla sua ultima partita. Sinceramente ci sono parse molto pretenziose, anche per questo motivo, alcune sue giocate, come la punizione da 35 metri calciata direttamente in porta, o un paio di lanci di 40 metri provati con coefficiente di difficoltà altissimo, finiti infatti lontanissimi dal bersaglio.

Bueno 5,5: Nei primi 45 minuti riesce praticamente da solo a fare reparto, permettendo spesso al Livorno di appoggiarsi su di sè con i lanci lunghi, per poi cercare di difendere il pallone e far salire la squadra, cosa che gli riesce discretamente bene. Molto caparbio e battagliero su ogni pallone, come evidente nell’azione che porta al suo unico tiro della partita a fine primo tempo, quando da solo sfida 3 difensori avversari, riuscendo a calciare ma debolmente.
Più in difficoltà nella ripresa, in cui se possibile riceve ancor meno supporto da Evan’s, calando irrimediabilmente alla distanza.
Caia (dal 78′) sv: Lo spirito c’è, perchè sui pochi palloni che riesce a vedere va sempre a dare battaglia ai difensori avversari.

Evan’ 5:Decisamente spaesato da spalla di Bueno, fatica molto a trovare la posizione ed a farsi trovare dai compagni, sempre controllato abbastanza facilmente da Cosenza e compagni.
Le poche iniziative le fa non a caso quando riesce a partire largo, come nel caso dell’assist per Parisi, ma succede appena un paio di volte nel primo tempo. Nella ripresa sostanzialmente è un uomo in meno, dato che tocca, sì e no, 5 palloni, confermando le difficoltà del primo tempo e non riuscendo neanche a sfruttare un paio di opportunità in ripartenza veloce.

Amelia 5,5: Per il suo primo Livorno,  Marco Amelia sceglie un offensivo 3-4-1-2 con alcune scelte importanti, come l’esclusione di Buglio e la strana posizione di Evan’s, in attacco al fianco di Bueno.
L’approccio alla partita degli amaranto è buono, in un primo tempo tutto sommato equilibrato, con gli amaranto anzi più vicini al vantaggio con Parisi.
La scelta di non usare un regista pare logica dopo appena pochi minuti, col Livorno che spesso e volentieri salta il centrocampo con lunghi lanci a cercare gli attaccanti ed andando poi ad aggredire le seconde palle, trovando spesso l’appoggio in Bueno, molto meno in Evan’s.

A riposo dunque sullo 0-0, se la partita era stata abbastanza bloccata nel primo tempo lo è ancor di più nella ripresa.
Amelia infatti cambia subito, con Bussaglia fuori per far posto a Buglio, ma il copione della partita resta lo stesso, col Livorno a difendersi in modo abbastanza ordinato, per poi rilanciare profondo cercando di ripartire e  l’Alessandria che fatica ad imporre il proprio gioco. Scelta importante quella di Nunziatini per Marie Sainte, col giovanissimo bravo anche ad adattarsi fra i 3 centrali, mentre col passare dei minuti il Livorno riesce sempre meno a ripartire.

LORENZO PERELLI 

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