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Lecco più solido, il Livorno dura un tempo 1-0

autore: Raimondo Bongini

Livorno– Non c’e’ da ricriminare sul risultato finale. Che non fa una grinza, perché nella ripresa ha avuto piu occasioni il Lecco per raddoppiare, che il Livorno di pareggiare. Magari qualche rammarico  per il primo tempo, in cui, gli uomini di Dal Canto, hanno giocato alla pari con i padroni di casa. Li’  si doveva essere più cinici ma con un solo attaccante di ruolo e Mazzarani al debutto, costretto spesso a cercarsi i palloni da dietro, fai fatica. Niente da dire sull’impegno di Canessa, che però ha già dimostrato di dialogare bene con un altro attaccante di ruolo. Ed e’ li’ che la società bisogna che intervenga (ma non solo li’ ndr. ), considerando i molti impegni infrasettimanali e il serio infortunio capitato a Braken. Hanno promesso che succederà e a due giorni dalla fine del calcio mercato, l’operazione non può essere rinviata.

PRIMO TEMPO PROMETTENTE

Dicevamo del buon primo tempo ma anche delle troppe ripartenze subite. C’entra  la solidità del centrocampo lecchese contro il quale Piccoli e Bussaglia  erano spesso in minoranza, oltre che poco precisi negli appoggi. Siamo stati pericolosi quando il pallone finiva a sinistra dove Evan’s all’esordio e Haoudi, prevalevano nell’uno contro uno e il marocchino si e’ reso pericoloso con un paio di conclusioni da fuori. Certo, sul gol della nostra bestia nera Iocolano (contro di noi segna sempre) la fortuna non ha aiutato ma come tutti hanno visto  il palo successivo, nel finale di tempo ha tenuto aperto il match.

MERCOLEDI GUAI SBAGLIARE COL PIACENZA

Nella ripresa ti aspetti un Livorno arrembante ma non e’ cosi’. L’uscita di Gemignani ha indotto Dal Canto a invertire la posizione di Parisi, con Nunziatini interno sinistro e Haoudi a destra. Sara’ stata una questione di energie spese ma il ragazzo di Lucca ha smesso di inventare calcio e a destra e’ venuta meno la spinta di Parisi, che si fa sempre sentire. Sicché a venti minuti dal termine con il Livorno sotto, fuori Bussaglia e dentro Pallecchi con Parisi di nuovo nel suo ruolo naturale. Ma il Lecco che non ha mai abbassato la guardia, si conferma squadra tosta, anche perché i cambi (il nuovo Masini in primis, appena arrivato dalla Sambenedettese) che D’Agostino butta dentro, non sono da meno dei titolari. Insomma fermi restando i differenti obbiettivi delle due squadre il Livorno avrà i suoi grattacapi a centrare la salvezza con la rosa attuale. Lo sanno perfettamente anche i dirigenti amaranto e auguriamoci lunedì di raccontare qualche ingresso di peso. Anche perché ci aspetta una partita da sbagliare quella di mercoledì al Picchi  con il Piacenza. 

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