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Il sindaco di Livorno conferma: il campo sintetico si farà

autore: Carlo Pannocchia

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, è stato intervistato per fare chiarezza sulla situazione legata al campo di gioco del Picchi. ll campo sintetico allo stadio Armando Picchi si farà non appena sarà finito il campionato. Ad assicurarlo è il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che intervistato da Amaranta.it ha precisato: “Nel 2019, subito dopo la mia elezione a sindaco, il responsabile degli impianti sportivi della Lega di Serie B (Giovanni Castelli, ndr), vedendo il terreno di gioco dello stadio Picchi, disse in modo chiaro che il campo andava messo a norma. Di conseguenza abbiamo deliberato uno stanziamento che, in realtà, è un po’ maggiore delle cifre che si sentono dire”. Lo stanziamento dovrebbe aggirarsi attorno ai 440 mila euro. “Eravamo in periodo pre-covid”, ha aggiunto il sindaco. “Poi, però, c’è stata la pandemia, i cui strascichi sono ancora presenti, per cui tutto si è rallentato. Inoltre lo scorso anno il vecchio Livorno è sparito ed è sorta una nuova società. Adesso si pone la necessità di riprendere in mano il progetto che, anche su richiesta dell’Us Livorno, prevede la sostituzione del campo in erba con un terreno in sintetico di ultima generazione. Nostra intenzione è realizzarlo non appena sarà finito il campionato con la speranza che la squadra ottenga subito la promozione in Serie D”. Le parole del sindaco Salvetti, sollecitato dalle domande di Amaranta.it, giungono dopo che, nei giorni scorsi, tra la tifoseria e sui social si era diffusa la voce di un possibile e momentaneo rallentamento del progetto. Ma siamo sicuri che il restyling dello stadio Picchi non si fermerà al campo, il Livorno ha bisogno di uno stadio per poter competere con il calcio che conta. In futuro dovrà diventare la casa dell’US Livorno 1915. Insomma se questo è l’anno della rinascita siamo appena all’inizio.

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1 commento

sandro morelli 10/05/2022 - 14:30

Buongiorno a tutti. Senza dubbio, la soluzione prospettata per il manto ardenzino è rivoluzionaria e rientra in un programma di riduzione di costi di gestione evidentemente necessario. Meno manutenzione, meno acqua necessaria, eliminato rischio di infestazione di parassiti per l’erba del campo. Ma….. chi è sempre stato abituato al manto erboso non può non guardare con nostalgia al vecchio terreno di gioco, al colore naturale dell’erba, a volte anche a qualche zona spelacchiata che però poi riprendeva colore, a tutto ciò che nel tempo ha costituito la bellezza ed il fascino di tante partite, specie serali.
A margine del mio commento, un pensiero a domenica. Fallito il primo match-point, ne arriva un altro, stavolta definitivo. Inutili i calcoli da Olimpiadi della matematica, “serve vincere, no, può bastare un punto, dipende dal risultato di domani tra TAU e Figline”etc. Bisogna che la squadra tiri fuori una prestazione d’orgoglio, decisione e grinta. Siamo più forti del TAU, bisogna averne rispetto come si deve ad ogni avversario, ma non si deve farsi venire il “braccino” come al tennista che spreca un match point. Giusta tensione si, paura no, altrimenti non voglio neanche pensare al dopo. Gli uomini in campo li sceglie Angelini, ci mancherebbe, ma che la squadra tiri fuori un gioco che fino ad ora, nei play off abbiamo visto solo a sprazzi.
Saluti a tutta la Redazione.

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