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Il Livorno in pole per il ripescaggio se non fosse per…la penalizzazione

autore: Carlo Pannocchia

Proprio in queste ore la Figc ha reso pubblici i criteri validi per i ripescaggi e le riammissioni in serie C valide per determinare le società che potrebbero essere reinserite in serie C. In base all’art. 49 delle NOIF, la priorità spetta alle riammissioni di società retrocesse dalla C, poi toccherà al ripescaggio di altre squadre. Una volta presentate le domande, sarà poi il Consiglio Federale a prendere la decisione finale ma alle società che faranno richiesta è consentito il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. In caso di ripescaggio la società deve versare un contributo straordinario di 300mila euro alla Figc mentre la riammissione al campionato non comporta nessun contributo. Attenzione, però, ci sono una serie di parametri da seguire. Ma quali sono i criteri per il ripescaggio: la classifica finale che incide per un 50 per cento, la tradizione sportiva con coefficenti e punteggi assegnati in base alla partecipazione ai campionati professionistici e il dato degli spettatori che assieme a quello della tradizione incide per un 50 per cento. Quindi attualmente la graduatoria vede davanti a tutti il Livorno, seguono Lucchese, Ravenna, Arezzo, Pistoiese, Fano, Cavese e Bisceglie. Nonostante il Livorno si trovi in testa alla classifica, la società amaranto sarà esclusa perchè ha ricevuto sanzioni per pagamenti in ritardo. Ma comunque quante possibilità ci sono affinchè il Livorno venga ripescato? A parte il ritardo dei pagamenti effettuato dalla società di via Indipendenza due giorni dopo la scadenza e la decisione della Figc di spostare le scadenze a giugno 2021, al momento le speranze sono ridotte al lumicino. Anche per quanto riguarda la riammissione la situazione è molto vicina al ripescaggio. Un altro dato importante riguarda le società di serie C che si iscriveranno al prossimo campionato di serie C. Per il momento nessuna società sembra avere problemi con l’iscrizione. Anche questa situazione riduce ancor di più le possibilità di un ritorno al prossimo campionato di terza serie. E un eventuale ricorso al Tar non viene preso in considerazione, al momento. Anche perchè prima di tutto bisogna mettere a posto la querelle societaria entro il 30 giugno.

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