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Da domani si gettano le basi di Casa Livorno..

autore: Raimondo Bongini

Livorni-Giusto,giustissimo dare tempo e modo alla nuova proprieta’ di mettere radici,consolidarsi.Ma anche loro sono consapevoli per esperienza, che e’ una fiducia a tempo. Verra’ quello della critica, possibilmente onesta e costruttiva, dove c’è da costruire o meglio da ricostruire. Pero’ la storia e il futuro si fanno adesso. Perche’ proprio il tempo e’ contato. Per i troppi anni e i troppi soldi andati persi, dietro ad una rincorsa al calcio dei Paperoni, condivisa da un popolo che voleva rivivere un passato glorioso, senza che a condurla vi fossero soggetti con l’obbiettivo di lasciare un’eredita’ del loro passaggio e nessuno nei Palazzi, che con determinazione gli avesse messo i paletti.

Bene o male, oggi le condizioni sono cambiate diametralmente. E se e’ vero che il vivaio del Prato di Paolo Toccafondi, era considerato un fiore all’occhiello a livello regionale e nazionale, come minimo ci aspettiamo, che in una citta’ che sforna calciatori a go go, che fanno,oggi,per esempio, le fortune dell’Empoli in serie A, lui e chi ha scelto, per supportarlo, provino almeno a ripetersi.

Perche’ adesso, anche noi umili cronisti, misureremo la “febbre” a questa societa’, partendo dal settore giovanile, piu’ che dalla prima squadra. Ossia l’elite e’ importante, per l’immagine e la categoria dove vogliamo arrivare. Ma la casa va costruita dalle fondamenta.

Marco Braccini, che si appresta prendere in mano le redini del progetto,in una recente intervista, gli ha gia’ dato un nome, diciamo cosi’, “Olimpico”: Casa Livorno. Una casa, appunto. Non una villa o un castello delle favole. Una casa, dove all’ora di pranzo e prima dell’allenamento, Daniele Vantaggiato e Igor Protti fanno colazione, a pochi tavoli di distanza del bimbo degli allievi regionali. Un sogno ? Puo’ darsi. Ma questo succede regolarmente e senza campioni di questo calibro, non distante da noi. A Pontedera,piuttosto che a Empoli o a Grosseto e molto presto a Pisa.

Quello che sappiamo e’ che nelle prossime ore e forse gia’ domani scattano in citta’ tutta una serie di incontri, per dare degli impianti a questo club, al di la’ della categoria,come recita il motto societario. Prima squadra ma soprattutto, insistiamo, settore giovanile. Se subito pensiamo a scimmiottare, i pisani siamo totalmente fuori strada, perche’ il nostro treno e’ gia’ passato e la’ stanno per spendere solo per la “casa”, almeno 5 milioni di euro. Magari presto ne passera’ un altro e bisogna farsi trovare pronti.Ma quello che ci ospita adesso e’ carico di know-how, di competenze,che i soldi oltre a metterli,magari li trovano dove non si pensa.Magari. O magari,no. Ma quali alternative abbiamo in questo momento. ? Uno dei tanti avventurieri che vengono in C, dove si rimette e basta venuti per raccogliere e non per lasciare ? Gia’ ci siamo accorti cosa vuol dire..

Proprio per questo quelli dell’Us Livorno 1915, vogliamo e dobbiamo marcarli stretti, magari senza far sentire subito i tacchetti ma che sappiano, della nostra presenza e che non ci scappa nulla. Il fatto che approfittando dell’emergenza Covid, siano in piena azione depone comunque a loro favore. Chiaro che adesso e’ emergenza campi o quasi, in attesa della prossima stagione. Ma nulla toglie che da domani nella stanza dei bottoni, gia’ si ipotizzino delle aree dove Casa Livorno,ci auguriamo, un giorno possa nascere. Facciamo come quelli di Striscia la notizia. Tra 5 anni torniamo e vediamo che siete riusciti a fare e se siete stati capaci di resistere alla passione per il calcio che nessuno ci toglie,in questa benedetta o maledetta citta’. Sig. Toccafondi, lei ci sta ?

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