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Coronavirus, Lega Serie B: ripartire a maggio o annullare il campionato? I possibili scenari

autore: admin

Livorno – Nella giornata di ieri è andata in scena l’assemblea (virtuale) della Lega Serie A, ma gli intervenuti hanno parlato anche di Serie B e C. Una situazione sconvolgente quella che attanaglia il nostro paese e quando tutto ripartirà, speriamo il prima possibile, lo scenario economico dell’intera nazione sarà decisamente compromesso.

Conseguenze economiche per il calcio professionistico –

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la Lega avrebbe chiesto delle agevolazioni ecomiche, tra queste anche il taglio degli stipendi di cui si parla ormai da giorni. Qual’ora i campionati non dovessero neanche ripartire (si tratta comunque della peggiore delle ipotesi), per la massima serie si parla di una perdita di circa 720 milioni di euro (suddivisi tra botteghini, diritti televisivi e merchandising). Per la Serie B, invece, la perdita sarebbe di circa 150-200 milioni di euro mentre per la C dai 20 agli 80 milioni. Insomma, in sintesi le società hanno chiesto di limitare i danni dettati dall’emergenza sanitaria. A tal proposito, qualche giorno fa il presidente della Lega B, Mauro Balata, proponeva una sorta di “Piano Marshall” per aiutare le società cadette.

Verso l’annullamento dei campionati –

Sempre come riportato dalla rosea, l’ipotesi più accreditata al momento è quella dell’annullamento totale del campionato di Serie A. La Uefa propone di terminare la stagione a luglio, ma questa proposta non trova concordi i presidenti perché non ci sarebbe il tempo necessario per preparare nel migliore dei modi la stagione successiva. Dunque, si va verso la mancata assegnazione del titolo di Serie A. Ma in B? Come si può bloccare un Benevento ormai già catapultato al salto di categoria? Oppure il Monza di Berlusconi già proiettato in B?  L’ipotesi, dunque, è questa: retrocessioni bloccate per la Serie B e promozione dalla B alla A di Benevento e Crotone, con solo due salti di categoria dalla C.

Cosa può cambiare per il Livorno?

Oggettivamente il Livorno, sul campo, non ha assolutamente dimostrato di meritare la permanenza in B. Ad ogni modo, non sarebbe neanche giusto retrocedere d’ufficio una squadra che ancora, matematicamente, non è ancora in C. Alla fine gli amaranto non potranno far altro che prendere quello che verrà emanato, ma la speranza è quella di tornare presto in campo. Un altro problema potrebbe essere quello legato alla trattativa della cessione della società di Aldo Spinelli. Anche se lo stesso Yousif, possibile compratore della società, nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler acquistare il club nonostante la categoria, ma sappiamo che la famiglia Spinelli, giustamente, chiederà una cifra più alta in caso di permanenza in B. Gli scenari, però, non sono finiti qui perché sta passando al vaglio anche l’ipotesi di annullare le retrocessioni (come detto in precedenza), ma far iniziare la prossima stagione con bonus o malus a seconda dell’attuale situazione.

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