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Azionariato:a Arezzo sanno come si fa…

autore: Raimondo Bongini

Livorno- Si fa presto a dire Azionariato popolare . Ce ne sono di esempi in Italia e soprattutto all’estero. In attesa di capire quello che potrebbe succedere a Livorno, dove l’idea di Livorno popolare, sta raccogliendo ampi consensi,(oltre 1500 in pochi giorni ndr) siamo andati sul sicuro. O meglio, sull’usato sicuro, al di la’ della rivalità calcistica regionale. Quello costituito da Orgoglio Amaranto, l’associazione con oltre 600 membri attivi, che esiste dal 2010 e che detiene l’1% dell’Arezzo calcio: prima iniziativa in assoluto del genere, nel nostro Paese. E ne abbiamo parlato con il Presidente in carica, Stefano Farsetti, che da 43 anni come si suol dire  mangia pane e Arezzo, visto che e’ figlio di Alberto, vice presidente degli amaranto aretini dal 1980 al 1993.

“Il tutto e’ partito dopo il fallimento del 2010-racconta Farsetti– che  ci costrinse a ripartire dal campionato nazionale  dilettanti. In quel periodo,con Mario Massetti presidente, riuscimmo  subito a raccogliere  cifre importanti in città, per favorire la rinascita.”

Ma l’ associazione di sostenitori, che annovera’ tra le proprie fila tante professionalità, inclusi imprenditori (Farsetti ha una piccola azienda che  si occupa di argento ndr ), commercialisti, avvocati e giornalisti, il meglio, lo ha dato nel 2018.

” In quella stagione- ricorda Farsetti-  giocammo  anche contro il Livorno (che vinse il campionato ndr) e si stava andando incontro ad un fallimento annunciato. Grazie anche ai buoni uffici della Lega, che ci concesse un mese e mezzo di gestione controllata, ci attivammo tantissimo,  andando a sondare il tessuto economico locale e  riuscendo a raccogliere qualcosa come 300 mila euro.”

Orgoglio amaranto che ha un proprio statuto e rielegge il presidente ogni due anni, ha sempre fatto parte del Cda societario, fino a due anni orsono. Poi le divergenze con il direttore generale di allora Ermanno Pieroni ( Presidente era Giorgio La Cava ndr) di cui non  condividevano  la gestione, ne  hanno prodotto l’uscita. E’successo  – aggiunge il dirigente – perche’ la convivenza dell’azionariato con una maggioranza, e’ soprattutto una questione di trasparenza, oltre alla necessità di partecipare alle necessarie  ricapitalizzazioni. Trasparenza imprescindibile nei confronti della città e della tifoseria, di cui ci sentiamo dei garanti, che hanno accesso alle segrete stanze. E non e’ facile alternare il ruolo dei tifosi a quello di freddi ragionieri”.

“IL VOSTRO TIFO E’ UNICO, L’AZIONARIATO UN VOLANO PER LA RINASCITA “

Aiutano in questo senso le competenze trasversali, che animano Orgoglio Amaranto, che ci sia da fare da cuscinetto tra società e tifosi o da stimolare le istituzioni cittadine. Di sicuro l’azionariato popolare – se posso dare un consiglio agli amici livornesi, di cui invidio il sostegno alla squadra  da avversario all’Ardenza-e’ un volano eccezionale  per riavvicinare  e coinvolgere la piazza. Inutile dire che per noi e’ molto impegnativo: si parte ad inizio stagione con una campagna di tesseramento ad offerta libera alla quale si può partecipare da 10 euro in su’. Poi quando la società decide di ricapitalizzare, devi rispondere presente, rispetto alla quota detenuta, ossia, un  contributo che ogni anno può aggirarsi intorno ai  20 / 30 mila euro. Soldi da racimolare, dandoti  magari  da fare, tra l’imprenditoria cittadina.

Addirittura prima dell’ approdo dell’attuale proprietà (New Energy luce e gas del Presidente Fabio Gentile ndr) con una   cessione lampo in agosto, avevamo organizzato a luglio,  una campagna di preabbonamento, nell’incertezza che la precedente proprietà  riuscisse  a fare l’iscrizione al campionato. Non c’e’ stato bisogno di quel sostegno che probabilmente ritornerà ai nostri soci o sotto forma di contributo tesseramento o di buoni per l’acquisto del merchandising. L’ingresso dei nuovi proprietari- insiste Farsetti– però e’ avvenuto contando anche sul nostro consenso, dal momento che siano stati coinvolti in pieno periodo di vacanza, con una serie di incontri in video conferenza. Questo per farvi capire la considerazione effettiva di cui Orgoglio Amaranto gode, nell’ambito dell’Arezzo calcio. Dopo ogni assemblea dei soci  a cui partecipano uno o più dei nostri membri relazioniamo i nostri iscritti e pubblichiamo i versamenti effettuati.

TRASPARENZA E RIGORE DEI BILANCI

E’ importante, lo ribadisco, che l’azionariato associ la generosità dell’impegno, al rigore dei bilanci; soprattutto in un campionato dispendioso come quello della serie C. Figuriamoci in un periodo di post covid. Fondamentale, avere in associazione competenze e   personaggi che rappresentino la citta’ e la tifoseria in ogni suo aspetto e settore di appartenza. Siamo di fatto dei dirigenti-tifosi, se vogliamo super  partes, rispetto alla maggioranza societaria. Tanto  e’ vero che ci guardiamo intorno e non ci  e’ passato passato inosservato, che il Pontedera, l’anno  scorso sia andato ai play off, con un passivo di appena 16 mila euro. A dimostrazione che noi andiamo a vedere i bilanci degli altri, per avete un’idea di gestioni virtuose, eventualmente da proporre o mutuare. D’altro canto siamo consapevoli delle difficoltà che può attraversare la società e anche in questo caso e’ nostro compito spiegare alla gente del perché magari, quell’intervento di mercato non e’ stato possibile. ”

 

 

 

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